Cesena 2 – Torino 1
Dopo tre settimane di sosta riparte anche il Campionato Primavera, il Torino fa visita al Cesena di sabato mattina.
Baldini, ricomincia da come aveva finito prima della sosta, schiera la solita difesa a 4 davanti a Cereser, rispolvera a centrocampo Baldanzi e Liema Olinga assieme a Luongo e in attacco insiste con il falso nueve, oggi Banse al centro dell’attacco, ancora fuori Falasca, forse l’unico vero centravanti in rosa.
Il primo tempo vede i granata in leggera superiorità territoriale ma con uno sterile possesso palla ed un’infinità di passaggi che però non portano a creare nessuna azione pericolose.
Al 25esimo arriva l’ennesimo errore difensivo di quest’inizio stagione ed il Toro va sotto, Carrascosa non riesce a spazzare il pallone in piena area di rigore e Ricci porta in vantaggio i suoi.
La reazione non si vede, Bonacina e Conzato non riescono mai a superare i propri avversari, l’esperimento di Banse al centro dell’attacco è per il momento miseramente fallito e si va stancamente alla fine del primo tempo con un gol da recuperare.
Nella ripresa si vedono i primi cambi nelle file granata: Falasca per Banse, che paga la scelta di schierarlo fuori dal suo ruolo abituale e a sorpresa, anche Scacchi per Luongo.
Il Toro sembra aver avuto una scossa e si getta in avanti ma sempre con pochissima pericolosità. Dopo una decina di minuti un episodio potrebbe compromettere definitivamente la partita: Carrascosa reagisce e si prende il rosso, ma dopo qualche secondo l’arbitro ci ripensa e cambia la decisione, niente espulsione ma solo ammonizione.
Entra Befani per Ballanti e al 71esimo i granata trovano, è proprio il caso di dire trovano, il pareggio, va via Gatto sulla destra, palla in mezzo su cui si butta il solito Conzato e pareggia. Quinto gol in Campionato.
La partita sembra non dare più sussulti ma a due minuti dalla fine, in seguito ad un calcio d’angolo, Marini batte Cereser e decreta un’altra sconfitta per i ragazzi di Baldini.
Questa partita merita delle riflessioni: troppe palle perse, troppi passaggi sbagliati ma, soprattutto, siamo molto lontani da quello spirito, quella determinazione che tutti i tifosi granata vogliono vedere in chi indossa quella gloriosa maglia.
Chi ha la mia età ricorderà con nostalgia quando si andava a vedere la Primavera giocare al Filadelfia, si vendeva cara la pelle e uscire con un risultato utile era durissimo per qualsiasi avversario; qualche riflessione va fatta anche sulla conduzione tecnica, questa squadra ha evidenti limiti ma non tali da meritare questa posizione in classifica, si può e si deve fare meglio e di più per non ripetere la precedente deludente stagione.
Prossimo appuntamento sabato 17/10 al Robaldo alle 15,00 contro la Roma.
Franco Manassero

