Torino – Roma 2 – 1
La Primavera di Baldini si presenta allo scontro con l ‘ imbattuta Roma , 3 vittorie e 3 pareggi nelle prime 6 partite, con due cambi rispetto alle ultime partite: Scacchi nel ruolo di “ falso nueve” al posto di Banse e Gaffurini sostituisce Gatto nei quattro di difesa.
Dopo solo 6 giornate ci dividono già 7 punti, sembra un impresa impossibile.Il primo tempo scorre all’ insegna dell’equilibrio tra due squadre che pensano di più a non scoprirsi che a far male all’avversario, unico episodio degno di nota al 34esimo, i giallorossi reclamano per un intervento in aerea di rigore granata non sanzionato dall’arbitro e sulla ripartenza Luongo si trova a galoppare tutto solo a 40 metri dall’area avversaria ma giunto a tu per tu con il portiere avversario non riesce a far di meglio che tirargli il pallone addosso.
La ripresa comincia come è finito il primo tempo ma dopo soli 7 minuti Conzato fa vedere che l’estro realizzativo di queste prime giornate non è dovuto al caso ma alle sue indubbie doti, ricevuta palla all’interno dell’area prova il tiro di sinistro, un difensore respinge ma il bomber granata è prontissimo a scagliare un bolide di destro sotto la traversa. 1 a 0 per i torelli e sesto gol di Conzato in 7 partite.La Roma non ci sta e si inserisce stabilmente nella metà campo granata ma senza creare reali pericoli, anzi su di un’altra ripartenza è il Toro a fallire un incredibile occasione, Befani subentrato a Bonacina solo davanti al portiere giallorosso lo supera con un pallonetto che però supera anche la traversa.
La partita sembra andare verso un esito scontato ma a due minuti dal termine, su di un ennesimo calcio d’angolo per i giallorossi Marchetti realizza con un tiro di stinco ingannando Cereser.
Quattro minuti di recupero, sembrano pochi ma sono sufficienti ai granata per tornare in vantaggio, bel cross di Gatto e gran colpo di testa di Falasca all’angolo.
Cosa vuol dire giocare con una vera punta.Vittoria meritatissima.
Un paio di riflessioni, siamo sicuri che la classe arbitrale sia pronta ad accogliere le indicazioni della propria dirigenza di far correre di più il gioco rispetto al passato? I problemi si vedono nel calcio professionistico ma ancor di più in quello giovanile, trattenute plateali, spinte, non sanzionate in virtù di un calcio più simile al wrestling, e poi non appena si entra colpendo il pallone magari in contemporanea sfiorando l’avversario si ferma il gioco per un fallo, Per non parlare di come vengono distribuiti i cartellini gialli.
La seconda riflessione riguarda la nostra società: oggi si celebrava il centenario della inaugurazione del Filadelfia, questa partita non la si poteva far giocare proprio lì? In quello stadio che ricorda le vicende degli Invincibili e di un secolo di storia del nostro amato Toro.
Dopo la partita al Robaldo sono andato al Filadelfia, pochissima gente, nessuna iniziativa da parte della società per celebrare questo anniversario.
E poi non dovremmo contestare questo presidente che non ha nessun rispetto per la nostra storia?
Venerdì 23 ottobre alle ore 17,00
Sassuolo – Torino.
Franco Manassero


Grazie Franco, condivido la sua opinione sul proprietario del nostro Toro.