PARMA-TORINO 0-3: IL TORO FA IL SUO DOVERE, E QUESTA VOLTA C’È ANCHE DA APPLAUDIRE
Fratelli e sorelle granata, questa volta si doveva vincere e si è vinto. Punto. Non c’erano tante alternative, perché quando affronti una squadra come il Parma, che ha dimostrato tutta la sua pochezza, i tre punti non sono un optional, ma un obbligo per chi vuole salvarsi senza dover arrivare con l’acqua alla gola alle ultime giornate. Il Toro ha risposto presente, portando a casa un 3-0 che non lascia spazio a troppe discussioni sul risultato. Certo, qualche sofferenza c’è stata, soprattutto all’inizio del secondo tempo, quando il Parma ha provato ad alzare il ritmo e a mettere un po’ di pressione alla nostra difesa. Ma, nel complesso, la partita è stata abbastanza semplice, proprio per la differenza di valori che si è vista in campo.
La cosa positiva è che il Toro ha cominciato nel modo giusto, con una buona partenza e due gol che hanno immediatamente indirizzato la gara. E questo non è un particolare da poco, perché troppe volte abbiamo visto la nostra squadra complicarsi la vita, lasciando agli avversari la possibilità di prendere coraggio e trasformare partite sulla carta abbordabili in autentiche sofferenze. Stavolta, invece, i granata hanno cercato di mettere subito le cose in chiaro, costruendosi un vantaggio importante e costringendo il Parma a inseguire. Poi, naturalmente, non è mancato il solito momento in cui ci siamo complicati un po’ l’esistenza, perché evidentemente soffrire almeno un pochino fa parte del nostro DNA. Ma proprio quando la pressione degli avversari si è fatta più insistente, è arrivato il gol di Simeone, quello dello 0-3 che ha chiuso definitivamente la partita e ci ha permesso di respirare.
Ma c’è un altro aspetto che merita di essere sottolineato. Non si chiedeva soltanto una vittoria, si chiedeva una dimostrazione. Volevamo capire se questo Torino fosse davvero superiore alle squadre che lottano nella parte bassa della classifica, se avesse le qualità per affrontare il campionato senza trasformare ogni domenica in una battaglia per la sopravvivenza. E contro il Parma, almeno per questa volta, la risposta è stata positiva. La differenza si è vista, il Toro ha saputo sfruttare le occasioni e ha portato a casa tre punti senza dover arrivare al novantesimo con il fiato sospeso.
Naturalmente, sarebbe sbagliato esaltarsi troppo per una singola partita. Il Parma è apparso poca cosa e non possiamo certo pensare che da oggi in avanti sarà tutto facile. Il campionato è lungo, le difficoltà non mancheranno e soprattutto servirà continuità, quella continuità che troppo spesso è mancata e che rappresenta il vero problema di questa squadra. Però, quando si vince in questo modo, bisogna anche avere l’onestà di riconoscere i meriti di chi è sceso in campo. E stavolta un applauso se lo meritano i giocatori, per aver fatto il loro dovere, e se lo merita anche Abate, che almeno in questa occasione ha saputo mettere la squadra nelle condizioni di ottenere il risultato che tutti ci aspettavamo.
La sensazione è che questo Torino, se riesce a trovare un minimo di regolarità nelle prestazioni, possa salvarsi con una certa tranquillità, senza essere costretto a vivere ogni partita come una finale. Non stiamo parlando di una squadra destinata a fare chissà quali imprese, ma di un gruppo che ha le possibilità di stare davanti a diverse concorrenti e di affrontare il resto della stagione con maggiore serenità. A patto, però, che la prestazione di Parma non rimanga un episodio isolato e che si riesca finalmente a costruire qualcosa di più solido.
Per una volta, quindi, godiamoci la vittoria senza cercare per forza il pelo nell’uovo. Il Toro doveva vincere, ha vinto e lo ha fatto segnando tre gol senza subirne nessuno. La Maratona può applaudire, perché quando la squadra risponde sul campo è giusto riconoscerlo. Abate incassa una bella risposta dai suoi ragazzi e può lavorare con un po’ più di tranquillità.
Adesso, però, viene la parte più difficile: confermarsi. Perché battere il Parma era necessario, ma il vero valore del Torino lo vedremo nelle prossime giornate, quando bisognerà dimostrare che questa squadra ha davvero capito come si affrontano le partite contro avversari alla propria portata. Intanto, per una sera, mettiamo da parte le polemiche e godiamoci questo 0-3. Il Toro ha fatto il suo dovere. E, finalmente, ci ha dato anche un motivo per sorridere.
romo

