Tra batticuore, eurogol e l’ombra della società: il racconto di Fiorentina-Torino attraverso gli occhi dei tifosi
Chi ha bisogno delle prime pagine dei quotidiani sportivi quando basta aprire la chat di un qualsiasi gruppo per capire davvero come sta il Toro?
È la riflessione che molti tifosi si sono fatti all’indomani del successo contro la Fiorentina. Un fine settimana di quelli che riconciliano con il pallone, di quelli che non si vivevano da tempo: “Belli i fine settimana quando il Toro vince… me li ero dimenticati”.
Ma prima del triplice fischio, la strada è stata un’ottovolante di emozioni, scetticismo e battiti accelerati.
Il pre-partita e i soliti fantasmi: “I giochisti e il centravanti che manca”
L’attesa è carica di tensione e di quel cinismo tipicamente granata. C’è chi la vede grigia fin dal principio, pronosticando un “pareggio di paura” e puntando il dito contro le seghe mentali dei “maestri” della panchina: la gente vuole vedere il pallone che viaggia, le punte che puntano l’uomo e, soprattutto, tiri in porta.
Il grande spettro resta l’attacco. L’assenza di Zapata pesa come un macigno: “Zapata è un ex giocatore… tra gli svincolati c’è qualcuno più vivo? Tipo Dario Hübner?”. Il timore comune è fare “il solletico” alle difese avversarie. C’è chi confida nel lavoro di Adams per favorire gli inserimenti e chi rimpiange il Duvan di cinque anni fa, conscio che nel calcio, stringi stringi, serve qualcuno che la butti dentro.
La partita: dal baratro alla scossa
L’avvio di gara conferma molte delle paure della vigilia. In campo la sensazione è quella storica del “voglio ma non posso”, con la solita lentezza e qualche amnesia difensiva di troppo che fa tremare i tifosi (“Gineitis, Vlasic e la difesa sono da paura… madonna”). Quando la Fiorentina passa in vantaggio con il solito Pellegrino — ormai vera e propria bestia nera granata — la chat esplode di rabbia per le disattenzioni difensive.
Poi, la svolta. Sale in cattedra il centrocampo e la partita cambia padrone:
- L’Eurogol di Mandragora: Un tracciante spettacolare che riapre i giochi e fa recriminare chi si chiede perché non venga preso in considerazione per la Nazionale.
- Il sorpasso: La rimonta si completa con una rete inattesa (“Quello che non segna mai!”) che ribalta la sfida.
- L’effetto Fitz-Jim: Il talento a centrocampo esalta la piazza.
Nonostante la sofferenza finale e qualche prestazione opaca dei singoli, al fischio finale la sentenza è una sola: 3 punti meritati e importantissimi.
Le considerazioni a “freddo” del giorno dopo : centrocampo da sogno, attacco da rivedere
Con i tre punti in tasca, la domenica mattina porta analisi più lucide. Il sentimento generale oscilla tra l’entusiasmo per il reparto mediano e le croniche preoccupazioni per attacco e difesa:
- Il centrocampo delle meraviglie: C’è chi azzarda paragoni importanti. Con l’innesto di Bragança, la sostanza di Mandragora, il talento di Fitz-Jim, Luongo e l’apporto di Casadei e Vlasic ( quando saranno in forma), per molti questo rischia di essere “il centrocampo più forte degli ultimi 20 anni”.
- Il fattore gol distribuiti: Se è vero che manca il bomber da 15 gol, la sensazione è che questo Toro possa mandare in rete tanti interpreti diversi, garantendo una stagione tranquilla con la sfizio di battere qualche grande.
- Le bocciature: Non mancano i giudizi severi per chi ha sfigurato, con la speranza di vedere corretti al più presto i difetti difensivi.
La provocazione finale: E se fosse Europa?
Un Toro così, solido a centrocampo e capace di soffrire e reagire, può legittimamente ambire a un posto in Europa League o quantomeno farci sognare?
E qui scatta la domanda delle domande, quella che ogni tifoso granata si pone sottovoce guardando lOscar a gestione societaria: nell’eventualità in cui la squadra ingranasse davvero la marcia giusta, la società e il presidente Cairo asseconderebbero le ambizioni o metterebbero un freno a tutto come già visto in passato?
A voi la parola nei commenti: questo Torino può davvero volare alto o il nostro vero soffitto rimane la solita gestione societaria?
Oscar Maiorano
p.s. un abbraccio virtuale a Sofia dal suo papino e tutte le persone che ti vogliono bene, perché Malgrado tutto, sei sempre nei nostri pensieri .
SOFIA TI VOGLIAMO TUTTI UN MONDO DI BENE .


CHE SPETTACOLO DI ARTICOLO !!!
forza con i commenti fate arrivare i battiti del vostro cuore al sito di Osservatorio Granata ❤️
Dunque,a mente fredda mi sento di dire:
-Portiere:ok,un errore e mezzo in due partite,ma anche un po’ di paratone salva risultato.E poi forse dalla ltv non si vede,ma allo stadio sì:dalla sua area richiama i compagni,si incazza per un errore o per un gol sbagliato, sicuramente ci tiene più di tanti altri che sono o erano qui da molto più tempo di lui…
-Difesa: sarà che Abate ha messo finalmente Comert nella sua posizione(che non è a sx), sarà che Comuzzo sta entrando a regime, sarà quel che volete,ma a Firenze solo un paio di occasioni per la Viola(il gol non lo considero,essendo papera del portiere)
-Centrocampo: Mandragora per noi tanta roba,FitzGim libero dalla regia può dare il meglio di sé,Braganca mi sembra uno dai piedi buoni,in attesa anche di Casadei
-Attacco:se Vlasic entra in forma e Simeoysi sveglia qualche gol in più possiamo farlo
Conclusioni:a leggere si direbbe una squadra per cui “entusiasmarsi”…..poi penso che si tratta del torinofcdiurbanoPorcairo e Quindi tranquilli con questa rosa il 10/11 posto(cioè l’ambizione massima del torinofcdiurbanoPorcairo) dovrebbe essere alla portata….ma porcaputt ….
CAIROVATTENE AL PIÙ PRESTO