Torino, tra esperimenti e scuse:
Abate predica umiltà e tanta prudenza. Nel giorno in cui si accendono i riflettori sulla sfida contro la Fiorentina, sembra che l’obiettivo primario non sia vincere, ma non sfigurare troppo.
Il tono della conferenza stampa è stato piuttosto composto e di protezione verso l’ambiente, ma alcuni giornalisti hanno spinto su punti caldi e delicati dell’inizio stagione del Torino.
La novità Perri in porta? Una scelta conservativa, per blindare una difesa che fa acqua da tutte le parti.
Il mister ha spiegato che cercava un profilo di esperienza per reggere le pressioni della piazza, proteggendo così il giovane Mascardi, che resta però (a parole) il titolare del futuro.
Sui nuovi acquisti arrivati dal mercato, la musica non cambia: serve tempo, pazienza e, forse, un miracolo. Mandragora sembra essere l’unico già pronto a scendere in campo, mentre per altri innesti di qualità come Braganca o l’ex granata Ricardo Rodriguez, sarà necessario attendere che smaltiscano il lavoro differenziato e si integrino nei meccanismi della squadra. Un fulmine a ciel sereno, se si pensa che il campionato è già iniziato.
E capitolo Zapata? Il solito caso di vetro, con un ginocchio che si gonfia al solo pensiero dell’impegno agonistico. Il colombiano deve ritrovare minutaggio e condizione fisica, ma l’allenatore ammette che naviga a vista: dopo gli spezzoni di gara in Coppa Italia, le sue condizioni impongono prudenza.
Cambiamento di modulo all’orizzonte:Alla domanda sulla possibilità di cambiare assetto tattico, Abate ha confermato che si vedranno novità in futuro, favorita dalla duttilità dei nuovi innesti.
Sulla tenuta tattica e difensiva:Il tecnico ha sottolineato la necessità di ragionare in modo “pessimistico” in fase difensiva, ovvero prevedere sempre il pericolo prima che si concretizzi. Ha poi chiarito la sua filosofia: cercare la solidità non significa rinunciare al coraggio, ma la priorità immediata è smettere di subire troppe reti.
Insomma, un inizio promettente, se l’obiettivo è far divertire i tifosi altrui.
Oscar Maiorano
