C’è un cortocircuito totale all’ombra della Mole, una distanza siderale che nessuna campagna di marketing potrà mai colmare.
Da una parte c’è il Torino FC, o meglio, l’azienda guidata da Urbano Cairo; dall’altra c’è il popolo granata.
La battaglia, oggi, si consuma a colpi di post, video ufficiali e una valanga di meme ironici che stanno letteralmente ridicolizzando la comunicazione della società.
L’ultimo terreno di scontro è la nuova campagna social del club. Un festival del cliché che vorrebbe spiegare il “sentimento granata” a colpi di comparse piazzate nei luoghi simbolo di Torino, infissi colorati di granata con Photoshop e i soliti video strappalacrime di tifosi che giustificano la propria fede mostrando le foto dei nonni.
Un tentativo artificiale, patinato e terribilmente finto cerca di toccare le corde del cuore di una tifoseria che, invece, ha lo stomaco ribaltato da anni di mediocrità.
La risposta della piazza: I tifosi non ci sono cascati, anzi, hanno risposto nell’unico modo possibile davanti a tanta finzione: con il sarcasmo demolitore.
Nel giro di poche ore, i social sono stati invasi da meme feroci, “nel mirino dei tifosi” ci sono finite proprio le comparse utilizzate nei promo societari, dipinte come attori pagati per simulare una passione che non conoscono.
Il bersaglio grosso, come sempre, resta il presidente Urbano Cairo, dipinto come il Re Mida al contrario di una passione che meriterebbe ben altro palcoscenico e ben altro rispetto.
La satira della piazza ha letteralmente polverizzato la narrazione finto-romantica di via Viotti, svelando il re nudo: si cerca di vendere l’identità a chi quell’identità la vive sulla propria pelle ogni giorno, spesso soffrendo.Il Toro non è un brand da ripulire per i social, il Toro è una fede che si tramanda col sangue, non con i casting dei registi.
Il bagno di realtà di Osservatorio Granata e la passione che mentre la società si rifugia nel digitale senz’anima, il vero mondo granata si stringe a corte nella realtà, smentendo categoricamente la narrazione aziendale.
La dimostrazione plastica di cosa sia il Toro vero si è avuta anche lo scorso 4 luglio, in occasione dell’evento fortemente voluto dalla redazione di Osservatorio Granata. La trasmissione ha voluto incontrare dal vivo i tifosi che la seguono da anni, non per fargli recitare un copione, ma per ascoltare la voce della piazza e i suoi profondi malumori.
Una giornata in cui tutti i presenti sono stati speciali, arricchita da ospiti che la storia granata l’hanno fatta o la raccontano senza filtri: L’avvocato Pierluigi Marengo, il presidente che salvò il Toro dal baratro grazie al lodo Petrucci, simbolo di un club che ha saputo rialzarsi anche nei momenti più bui.
Il giornalista Andrea Pavan, tifosissimo granata che, contrariamente ai comunicati patinati di via Viotti, non le manda di certo a dire alla dirigenza del Torino FC.
A rendere l’atmosfera ancora più autentica, i collegamenti telefonici con due miti:
Eraldo Pecci, che ha scambiato battute e sorrisi con i tifosi presenti, e Pasquale Bruno, a cui è stata annunciata in diretta l’imminente nascita di un Toro Club interamente dedicato a lui.
Altro che comparse: questa è carne, sangue e storia granata.
Prossima tappa Pesaro: il Toro batte nei cuori, non negli uffici , insomma, è clamoroso ed evidente a chiunque: da un lato c’è il Toro di via Viotti che sembra battere solo una cosa **la cassa** e dall’altro c’è il Toro della gente, che batte nei cuori e vive di aggregazione.
Il prossimo appuntamento con il Toro vero è già fissato per sabato 11 luglio a Pesaro, in occasione della grande festa dei Fedelissimi Granata Pesaro. Sarà un altro raduno oceanico, con moltissimi tifosi e ospiti importanti pronti a ribadire l’orgoglio di appartenenza, presentati dal mitico Mario Patrignani presidente del club .
Finché la dirigenza penserà di poter sostituire la programmazione sportiva, il rispetto della storia e gli investimenti veri con quattro video emozionali finti, la risposta del popolo granata sarà sempre la stessa: un muro di sdegno, ironia e orgoglio.
Perché il Torino è dei suoi tifosi, e nessuna comparsa da set fotografico potrà mai cambiare questa realtà.
Oscar Maiorano Osservatorio Granata


Meravigliosa giornata fiero e orgoglioso di far parte della famiglia di osservatorio granata e di sostenere questo progetto ciaooooo
Orgoglioso di fare parte di OG,di aver partecipato ad una giornata tra amici e fratelli di fede e di poter fare,nel mio piccolo,ogni cosa sia utile a liberare e farci riavere il NOSTRO TORO!!!!
CAIROVATTENE!!!!