Al franchi il Torino ribalta i viola

L’incubo della Fiorentina continua, ma al Franchi è il Torino a ribaltare la bilancia.

La vittoria in rimonta nasconde i limiti strutturali attuali della squadra, ribadendo la necessità di una gestione più ambiziosa da parte della società granata.

Con le ultime parole di Cairo sul voler lasciare un bel ricordo, sognare l’Europa League diventa un gioco ironico: è l’avvio perfetto per evidenziare quanto la squadra abbia bisogno di fatti concreti anziché di promesse altisonanti.

A questo si aggiunge il paradosso di un mercato che arriva in ritardo rispetto alle richieste del mister, costringendo la rosa a un processo di amalgama complesso a campionato già avviato.

Nonostante le criticità, l’attaccamento alla maglia supera qualsiasi limite; la folta presenza di tifosi da tutta Italia , ha dimostrato il proprio valore malgrado i divieti della Lega.

Si spera che il mister Abate mantenga la promessa di aprire costantemente il Filadelfia almeno una volta alla settimana per creare amalgama, bypassando le divisioni societarie.

Infine, una riflessione sui marcatori: Mandragora, tornato a Torino dopo cinque anni, perché non trattenuto all’epoca da Cairo, e Adams, rimasto sul mercato fino all’ultimo nel tentativo della società di venderlo.

Questi sono i motivi per cui la maggior parte della tifoseria, ormai da parecchio tempo, contesta la società: basterebbe veramente poco per fare il salto di qualità, ma purtroppo in via Viotti, sede del Toro, non c’è la volontà.

Oscar Maiorano

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Mauro
Mauro
2 giorni fa

Ci sono trentacinque partite da giocare e trentasette punti da fare, di più non mi aspetto. .. e comunque coso deve vendere la società!

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