BOLOGNA-TORO, UN PARI CHE STA STRETTO

BOLOGNA-TORO, UN PARI CHE STA STRETTO: ABBIAMO VISTO IL TORO IN CAMPO.

Un punto al Dall’Ara, sì, ma diciamocelo chiaramente e a testa alta: questo pareggio al Torino sta strettissimo!

Chi ha visto la partita con il cuore granata nel petto sa benissimo che meritavamo di tornare a casa con l’intera posta in palio.

Altro che briciole: a Bologna s’è vista una squadra vera, tosta, caparbia, capace di far tremare i padroni di casa. E tutto questo la squadra l’ha fatto senza il proprio popolo al seguito, vittime dell’ennesimo, vergognoso e assurdo divieto di trasferta.

Impedire al muro granata di seguire la squadra, in un settore ospiti che sarebbe stato una bolgia, è una decisione inconcepibile, che penalizza solo chi ama davvero questo calcio. Ma i ragazzi in campo hanno lottato anche per chi è stato costretto a restare a casa!

BASTA CON IL SUICIDIO TATTICO: FINALMENTE LA SVOLTA!Rispetto alla brutta prestazione contro la Roma, l’aria è cambiata radicalmente. Il Mister ha finalmente rimescolato le carte, mettendo in campo una formazione d’impatto, più fisica, reattiva e affamata.

Ma la vera liberazione è stata un’altra: addio a quella tragica, snervante e orripilante ripartenza dal basso! Quante volte ci siamo morsi le mani vedendo palloni sanguinosi persi al limite della nostra area? Stavolta no. Basta leziosismi e pericoli gratuiti: pallone lungo a scavalcamento, squadra corta, aggressione feroce sulle seconde palle e via a puntare la porta.

Un calcio dritto al sodo, muscolare, verticale. Un calcio da Toro.

E IL VAR? LA SOLITA STORIA CHE FA BOLLIRE IL SANGUE A rovinare una giornata che doveva essere di pura festa ci si è messo l’ormai consueto mistero in giacchetta nera (e in stanza VAR). Il rigore negato ai granata è un episodio da far saltare i nervi: un contatto solare, netto, sotto gli occhi di tutti, ignorato senza ritegno. La solita decisione a senso unico che lascia tanta rabbia, perché senza quel torto contavamo tre punti d’oro e stasera parlavamo di un’impresa.

PRESTAZIONE DA TORO, MA LA SOCIETÀ HA SPRECATO TEMPO. Guardando questa prestazione viene però spontaneo anche un pizzico di rabbia verso l’alto: perché dobbiamo sempre arrivare in rincorsa?

Se il Mister avesse avuto a disposizione tutti i rinforzi fin dal primo giorno di ritiro, e non a mercato ormai inoltrato o quasi scaduto con ritardi imperdonabili da parte della dirigenza, a che punto saremmo oggi?

Dargli gli uomini contati o in ritardo di condizione significa regalare vantaggi agli avversari. Questa squadra ha stoffa e attributi, ma per sognare davvero servono programmazione e tempestività, cose che lassù nei piani alti della società continuano a essere un optional.

Ragazzi, la strada imboccata è quella giusta: grinta, palla lunga, seconde palle nostre e veleno negli occhi. La maglia granata va onorata così. Ora avanti senza paura e contro tutto e tutti!

Forza Vecchio Cuore Granata!

Oscar Maiorano

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Mauro
Mauro
6 giorni fa

Trentatré partite da giocare e trentasei punti da fare, alla squadra non chiedo altro. A colui il quale, in più di vent’anni, ha gestito la società alla “pisello di cane” dico: vattene!

Toro76
Toro76
5 giorni fa

Non vorrei smontare eventuali entusiasmi ma, per la verita’, ho letto commenti che parlano di 70 minuti, ieri, totalmente nulli!
Detto questo, e premesso anche che io non andro’ allo stadio e nemmeno guardero’ partite in tv, sino a quando il dottor cairo non avra’ venduto ufficialmente la societa’, ricordo che la classifica dice 4 punti su 15, 8 goal presi, gioco quasi sempre assente ed anche, per finire, l’eliminazione in Coppa Italia, in casa, ad opera del Monza! Non credo di dover andare avanti….

Mauro
Mauro
5 giorni fa
Rispondi a  Toro76

👍

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