Torino 0 – Cittadella 1
Gli allenatori delle società professionistiche sostengono che la rosa di una squadra deve essere composta da almeno due giocatori per ogni ruolo più o meno dello stesso valore; due portieri, 4 difensori centrali se giochi con la difesa a 4, 4 attaccanti se giochi con due punte e così via.
Il Torino si è presentato al ritiro di Pinzolo con diversi giocatori che, secondo le volontà del duo Cairo – Petrachi, dovrebbero avere la valigia in mano, Ilic, Israel, Biraghi, Adams, Njie; e altri.
Con parecchi giocatori provenienti dalle giovanili o al rientro dai prestiti senza alcuna esperienza di Serie A, dettaglio ininfluente se si tratta di uno o due ma quando sono 9 o più può essere un segnale preoccupante: Bellini, Bianay Balcot, Dembele, Carrascosa, Luongo, Dalla Vecchia, Della Valle, Gabellini, Cacciamani, Mascardi, forse dimentico qualcuno.
Insomma, una rosa che sarebbe giustificabile se si trattasse di una società neo-promossa, ma, come ci ricorda troppo spesso il nostro illustre presidentissimo, il Torino sta stabilmente in serie A da tredici anni; quindi, come mai siamo ridotti in questo stato dopo così tanti anni? E’ vero, il calcio d’agosto vale poco, figuriamoci quello di luglio, ma per noi tifosi granata questa sconfitta con una squadra di serie C viene dopo 21 anni di mala gestione, essere preoccupati, stufi, logori, diciamolo pure scoglionati è più che comprensibile.
Insomma, non siamo più disposti a tollerare niente della presidenza Cairo, di questo modo di condurre la società a suo uso e consumo senza il minimo rispetto per i nostri valori, i nostri colori ed i nostri, tantissimi, appassionati tifosi.
Cairo game over, adesso basta te ne devi andare. Adesso una considerazione sulla querelle abbonamenti si, abbonamenti no oppure stadio sì o stadio no. Chi mi conosce sa benissimo qual è la mia posizione su questi temi; non entro allo stadio da tanti anni e ho promesso a me stesso che non ci entrerò più fino a quando ci sarà il Masiota alla presidenza; concetto che ho ribadito anche alla riunione davanti al Filadelfia il 19 luglio ai gruppi Ultras, unica voce, assieme a quella di Lorenzo, ragazzo di 22 anni, contro il parere di tutti gli altri che sono intervenuti, che invece sostenevano le ragioni di chi trova giusto abbonarsi e contestare dall’interno dello stadio.
Però adesso basta polemiche, basta illazioni, vogliamo tutti il bene del Toro? E allora contestiamo questa presidenza, da dentro lo stadio, da fuori, dai social, dal divano, sulle trasmissioni web ma basta polemiche tra di noi.
Ripeto sono convinto che non si sia preso la decisione più opportuna per pressare il presidente a far sì che venda il più in fretta possibile, ma basta farci la guerra, è peggio e non facciamo che fare il suo gioco.
So che mi attirerò tante critiche ma questo è il mio parere e io, anche se fossi a farlo da solo, continuerò a contestare a modo mio, dal di fuori dello stadio ma con il massimo rispetto per chi non la pensa come me e deciderà di entrare.
Franco, un tifoso come tanti


cairo Vattene e vendi il torino libera il toro DNA GRANATA TORINO SIAMO NOI
Quest’anno non iniziamo a prendercela con l’allenatore, con Petrekte , con i giocatori, con Gazzi ecc. ecc. , l’unico colpevole e lui il Masiota , come dice Franco non importa se da dentro , da fuori , dai social da dove sia sia tutti in un unico scopo contestare senza paura di esporsi con tanta forza e tutto il nostro orgoglio granata .
FORZA VECCHIO CUORE GRANATA .
CAIRO VATTENE
D’accordissimo con Franco ,come più volte ho avuto modo di dire a tanti(e dirgli ogni volta che ci incontriamo).Ognuno può e deve avere e attuare la sua forma di contestazione e protesta,ma l’importante è essere tutti uniti(e non uno contro l’altro come ha scientemente deciso di metterci da 21 anni il nostro “Beneamato”…)
UNICO OBIETTIVO:CACCIARE IL MERCANTE DAL TEMPIO GRANATA!!!!!
CAIROVATTENE