TORINO E BERETTA, UN LEGAME INFINITO: SULLA MANICA DELLA PRIMA SQUADRA E NEL CUORE DEL VIVAIO
Un legame che supera il semplice concetto di sponsorizzazione e affonda le sue radici nella storia, nella memoria e nell’appartenenza.
Il marchio Salumificio Beretta rinnova e rafforza la sua storica partnership con il Torino: il brand farà il suo ritorno sulla divisa della prima squadra come Sleeve Sponsor (sulla manica), continuando al contempo a vestire da Main Sponsor tutte le maglie del settore giovanile e della scuola calcio granata.
Non è solo un accordo commerciale, ma il rinnovo di un matrimonio iniziato lontano nel tempo e che evoca la memoria degli indimenticabili anni ’90 della gestione Mondonico, quando il marchio figurava sul petto. Il commendator Vittore Beretta, prima ancora che sponsor, è un tifoso la cui passione parte da un ricordo indelebile e struggente: «Amo il Toro da quando avevo quattro anni e mezzo. In quel tardo pomeriggio del 4 maggio 1949 vidi i miei genitori e mia sorella piangere disperatamente attorno alla radio di casa: si era appena diffusa la notizia della tragedia di Superga».
Dalle radici al Robaldo: l’attenzione per i giovani
Nel corso dei decenni, il sostegno della famiglia Beretta al Torino non si è mai interrotto. Dalla presenza nel CdA durante l’era Pianelli tra il 1979 e il 1982, fino al contributo per le infrastrutture del Filadelfia (tra cui mensa e cucine), l’azienda ha sempre risposto presente.
Negli ultimi anni l’impegno si è concentrato proprio sui giovani, vero e proprio “magnete sentimentale” per il comm. Beretta, che ha espresso grande entusiasmo anche per il nuovo impianto del vivaio: «Sono andato a vedere il Robaldo. Mi è piaciuto molto, è davvero bello. Per me il settore giovanile rappresenta da sempre il massimo».
Fiducia al nuovo corso firmato Abate
Oltre ai ricordi, lo sguardo è proiettato in avanti. Beretta ha speso parole di forte stima per il tecnico Ignazio Abate e per la linea verde intrapresa dal club: «L’allenatore mi piace molto: è saggio, ha carica ed è giovane. Ho molta fiducia in lui. Mi piace l’idea che si stia formando un Toro più giovane, italiano e con diversi elementi provenienti dal vivaio. Bisogna avere fiducia e sperare».
Con questa rinnovata intesa, il Torino riparte valorizzando le proprie radici storiche, con lo sguardo rivolto al futuro dei propri talenti.
Oscar Maiorano


Saresti il presidente ideale
Ha ragione Ermanno, saresti l’ideale!