Abate si presenta: le solite promesse per nascondere il vuoto
La stagione del Torino 2026/2027 si apre ufficialmente con il copione più prevedibile e collaudato dell’era Cairo .
Le notizie sono caldissime: proprio stamattina si è tenuto il raduno ufficiale al Filadelfia ed è andata in scena la conferenza stampa di presentazione di Ignazio Abate, affiancato dal direttore sportivo Petrachi.
Ecco i punti chiave emersi: Le parole di Petrachi: Ha ammesso che si tratta di una “scommessa” e di un “percorso nuovo basato sui giovani e sulla freschezza”, sottolineando che Abate viene dal basso e fa gavetta (comoda giustificazione per non aver preso un big).
Ha persino evitato di fissare obiettivi stagionali dichiarando che “dirli anticipatamente è controproducente”.
Le parole di Abate:” Ha fatto i complimenti al centro sportivo”, ha detto che vuole un Toro “aggressivo, coraggioso e propositivo” e, parlando di mercato, ha gettato acqua sul fuoco dicendo che “conosciamo i tempi e non bisogna avere fretta”.
Ma ecco il racconto della mattinata :
il direttore sportivo Petrachi ha tolto il velo a Ignazio Abate, il prescelto per sedere su una delle panchine più scottanti e meno supportate d’Italia. Una sfilata di banalità, frasi fatte e fumo negli occhi che noi abbiamo il dovere di smontare pezzo per pezzo, senza fare sconti a nessuno.
Il solito “progetto giovani” (perché spendere è vietato) Le parole di Petrachi sono state una mezza ammissione di colpa mascherata da grande intuizione, il ds ha parlato di *”desiderio di cambiamento”, di “freschezza”e di voler lavorare sui giovani con un allenatore che “arriva dal basso e ha fatto la gavetta”.
Traduzione per chi non vuole farsi prendere in giro: non ci sono soldi per profili affermati, la rosa verrà infarcita di scommesse e ad Abate si chiede di fare i miracoli con quello che passa il convento.
Quando poi a Petrachi è stato chiesto quali fossero le reali ambizioni di questo Torino, la risposta è stata un capolavoro di equilibrismo: “Dire anticipatamente gli obiettivi è controproducente””.
Certo, perché se ammettessero che l’unico vero obiettivo è l’ennesimo decimo posto con plusvalenza annessa, la piazza esploderebbe prima del ritiro di Pinzolo.
Il dogma della dirigenza:Non si parla di obiettivi, non si promettono acquisti di spessore, si chiede pazienza alla piazza mentre il tempo stringe.
Il Toro non è un laboratorio di esperimenti. “Non bisogna avere fretta”: la calma piatta di chi non rischia nulla, anche le prime parole di Abate hanno seguito la linea aziendale.
Il mister ha parlato di un Toro “coraggioso e aggressivo”, ma quando il discorso è caduto inevitabilmente sul mercato e sui vuoti evidenti della rosa, la risposta è stata raggelante: “Conosciamo i tempi e non bisogna avere fretta”.
Ma come si fa a non avere fretta? La squadra si raduna oggi, il campionato incombe e i tifosi devono sentirsi dire di stare calmi mentre la società raccatta prestiti e parametri zero dalle serie inferiori?
Abate ha accettato una sfida enorme e gli auguriamo di cuore di non rimanere stritolato da questo meccanismo, ma non tolleriamo la retorica della pazienza. La pazienza del popolo granata è finita da un pezzo.
La conferenza di stamattina ha confermato tutto ciò che già sapevamo: la società vive in una realtà parallela fatta di slogan, mentre la squadra reale viene lasciata senza ambizioni.
Ma le parole vuote della dirigenza non incantano più nessuno,l’appuntamento per rispondere a questa gestione è già fissato: il 19 luglio alle ore 18:00 fuori dallo stadio Filadelfia .
Di fronte all’ennesima stagione programmata al risparmio, l’unica via è creare un fronte comune. Portate le vostre idee e la vostra presenza per decidere la linea della contestazione, questo è l’appello della Curva Maratona.
Noi saremo in prima linea, per raccontare la verità e gridare forte che il Torino merita rispetto, non esperimenti low cost.
Oscar Maiorano Osservatorio Granata


Martedì dissi che alla presentazione di Abate ci sarebbe stato solo Petrachi,oggi il suddetto ha esordito con testuali parole:”il presidente ha delegato me per la presentazione ecc….”Ma dai!!!chi l’avrebbe mai detto,dopo la figura di mer.da mondiale con Bonetto alla presentazione di D’Aversa……Per il resto il nulla totale,sottoscrivo ogni commento di Oscar nel suo articolo.
CONTESTAZIONE AD OLTRANZA FINCHÉ IL CINGHIALOIDE NON AVRÀ VENDUTO!!!
Nelle mani indegne del nano magnate, siamo diventati una penosa barzelletta!
La rosa e’ ai minimi termini, il tecnico e’ inesperto ed esordiente in A, “rinforzi” veri non ne arriveranno mai! E Petrachi lo sa bene!
L’anno prossimo sara’ tremendo, altro che decimo posto…..
Forte contestazione ad oltranza!
Guardate che questo mira a distruggere tutto quel poco che resta!
E si presenta davanti ai microfoni, ancora e sempre, a sparare delle enormi cazzate!
Basta! Mandiamolo via! O sara’ la fine del Toro!
poverino! non ha ancora capito in quale società si trova! ma ho paura che se ne agorgerà presto aiutooooooooooooo! non vorrei essere nei suoi panni si salvi chi piò!