Oristanio al Toro: l’ennesimo prestito senza presente
La pezza è ufficiale: Gaetano Oristanio è un nuovo giocatore del Torino,arriva dal Venezia con la formula che è ormai il marchio di fabbrica della presidenza Cairo: prestito con diritto di riscatto. Un’altra operazione fotocopia, che noi non abbiamo alcuna intenzione di spacciare per grande mercato, la realtà è sotto gli occhi di tutti: la società continua a collezionare figurine provvisorie senza sborsare un euro subito, rifiutandosi di costruire una squadra di proprietà e di reale valore.
Il giro d’Italia dei precari, Oristanio ha talento e i colpi di classe non gli mancano,ma parliamo di un ragazzo di 23 anni che negli ultimi tre anni ha cambiato quattro maglie (Cagliari, Venezia, Parma e ora Toro), senza mai riuscire a imporsi davvero o a trovare continuità, complici anche diversi infortuni.
Il Torino dovrebbe essere un punto di arrivo, una società che compra calciatori pronti per lottare per il vertice, invece siamo diventati l’ennesima stazione di passaggio, una terra di mezzo dove si parcheggiano i giocatori sperando nel miracolo low-cost.
Se farà bene, forse verrà riscattato a 5 milioni (e sappiamo quanto la società soffra a cacciare i soldi); se farà male, tornerà al mittente, lasciandoci l’anno prossimo a ricostruire di nuovo da zero. Questa non è programmazione, è accattonaggio tecnico, non ci faremo abbagliare dal “nome” o dalle finte promesse, comprare in prestito significa non avere un progetto.
Significa vivere alla giornata sulla pelle dei tifosi, nessun compromesso: appuntamento al 19 Luglio Questo acquisto non sposta di un millimetro il giudizio su una dirigenza che ha svuotato l’anima del club, la piazza è stanca delle parole, delle scuse e delle plusvalenze che arricchiscono solo le casse personali della presidenza mentre la squadra galleggia nella mediocrità.
La rassegnazione non è più un’opzione, Osservatorio Granata ribadisce l’invito a tutto il popolo del Toro: il 19 luglio, alle ore 18:00, i gruppi organizzati della Curva Maratona chiamano a raccolta la tifoseria, è il momento di unire le forze e stabilire una linea comune e intransigente per portare avanti la contestazione contro questa gestione.
Portate le vostre idee, le vostre proposte e la vostra rabbia, contro chi sta riducendo il Torino a un laboratorio di provincia.
la redazione


che acquistone! ma mi faccia il piacere che vergogna! questo è il ns calcio mercato inesistente che tristezza!