Torino, tra sogni di mercato e cessioni in arrivo. Il calciomercato estivo del Torino è entrato nella fase decisiva, concentrato sul completamento della rosa di mister Abate e sulla sistemazione degli esuberi.
Tra le operazioni in entrata, la telenovela portiere sembra finalmente conclusa: Lucas Perri è atteso a breve in città per le visite mediche e la firma che sancirà l’accordo col Leeds United.
Rinforzo definito anche sulla fascia, con l’arrivo del giovane esterno Niccolò Fortini dalla Fiorentina, già a disposizione del Mister .
Restano invece aperte le manovre in uscita e le trattative per i colpi a centrocampo. Sul fronte cessioni, la Roma continua a spingere per l’esterno Alessio Cacciamani, ( pronta un’offerta a rialzo) mentre la società granata valuta attentamente il da farsi per il centrocampista Gvidas Gineitis, richiesto dal Salisburgo e di Ilic. Le possibili partenze di talenti come Cacciamani, Ilic e Gineitis evidenziano il controsenso di una società che predica la linea verde ma, nei fatti, svende il proprio patrimonio, mi chiedo:”dov’è finito il progetto di puntare sui giovani ?“
Infine, per completare il reparto, il Torino insiste per Esposito del Cagliari, con l’ipotesi di inserire Adams , oppure Ilkhan e Ilic come contropartita, e resta viva l’idea Braganca, dello Sporting Lisbona., per i rinforzi in mediana.
In definitiva, il solito mercato al risparmio, tra cessioni eccellenti e miraggi stranieri. Il bilancio del calciomercato estivo granata si conferma all’insegna dell’immobilismo e delle solite, infinite trattative di un Torino che naviga a vista, tra lentezze burocratiche e una programmazione che sembra ignorare le reali esigenze di mister Abate.
Manca una settimana alla chiusura del calciomercato , resta da vedere se questa presunta rivoluzione porterà frutti, o se vedrà il Toro condannato all’ennesimo campionato di transizione, vittima delle proprie ambiguità.
Oscar Maiorano Osservatorio Granata


Vendere giovani promettenti di proprietà per sostituirli con giocatori in prestito è da gobbi. Società volutamente gestita alla “pisello” di cane.
mercato inesistente fatto solo di prestiti e senza poi alla fine riscattare nessuno giocatore stagione da retrocessione o salvezza a ultima giornata di campionato
È la conferma del nulla